Il trauma da tradimento è costituito da una serie di reazioni psicologiche e emotive che una persona sperimenta dopo un periodo di tempo protratto di tradimento in una relazione stretta e significativa.
Per definirlo non è sufficiente che il partner abbia tradito nell’ambito di un singolo episodio isolato. È il caso di un Trauma da Tradimento quello in cui, ad es., la relazione extra coniugale duri da molti anni, magari con la costituzione di un nucleo familiare parallelo e che, anche dopo la sua scoperta, la vittima continui a dubitarne (a seguito delle condotte manipolatorie del partner, note come Gaslighting).
La scoperta è tanto destabilizzante in quanto mette in discussione il nostro senso di fiducia nelle relazioni umane.
Può essere collegato a un quadro di trauma complesso (C-Ptsd) quando coinvolge una intera rete familiare e si protrae per lungo tempo, sin dall’infanzia della vittima.
Si parla quindi di trauma da tradimento quando la fiducia è stata violata (e abusata) in termini fondamentali, coinvolgendo la comunità di appartenenza e l’immagine sociale della vittima.
I sintomi del trauma da tradimento
I sintomi vanno da una profonda confusione, alla tendenza alla ruminazione costante, sino a sintomi ansiosi e depressivi, dissociativi, nei casi più seri.
I disturbi del sonno, l’iper-vigilanza, le difficoltà di concentrazione rendono questo quadro traumatico simile alle sindromi da abuso narcisistico, di cui il trauma da tradimento ha alcune caratteristiche fondamentali: una di queste è la necessità per la vittima di ricostruire il senso di identità su basi nuove, che segue al crollo delle certezze precedenti al trauma.
In seguito a questo tipo di trauma non si è più la stessa persona e la vita acquista un senso diverso, da ricostruire ex novo.
I sintomi si complicano quando la scoperta del tradimento diventa pubblica e la traumatizzazione si ripresenta, essendo richiamata in contesti sociali e extra familiari.
Altri sintomi sono rappresentati dal senso di vergogna, dalla sospettosità, conseguente alla perdita di fiducia nel prossimo e da un generale senso di sfiducia nelle proprie capacità di critica e giudizio di persone e situazioni.
Le soluzioni terapeutiche
Per una terapia psicologica ben condotta è di fondamentale importanza:
- Creare un luogo sicuro dove parlare del profondo senso di ingiustizia che la vittima sperimenta
- Un setting terapeutico contenitivo, che supporti la persona nel ricostruire una rete sociale sicura (spesso la reazione è quella di isolarsi in maniera difensiva e protettiva)
- Un atteggiamento terapeutico non giudicante rispetto alle rivelazioni che possano susseguirsi nel tempo, man mano che la persona si sente pronta: emergeranno particolari che porteranno a un quadro sempre più completo della situazione traumatica
- Considerare il giusto tempo per l’elaborazione del lutto della relazione che la vittima pensava di avere e del lutto del partner che pensava di conoscere sino al momento del trauma (l’ambiguità sostanziale delle situazioni vissute va accolta per potere essere elaborata)
- La validazione è fondamentale e deve permeare le fasi inziali, a volte lunghe, della terapia:
le verità esistenziali fondamentali sono state pesantemente violate e perché la fiducia di base nell’essere umano non sia compromessa è necessaria una particolare accoglienza empatica, collegata alla capacità del terapeuta di sintonizzarsi in maniera profonda col paziente - Spesso è necessaria una fase di psico-educazione sulle modalità relazionali abusanti di persone con disturbi dello spettro narcisistico o antisociale perché la vittima possa spiegarsi gli abusi subìti
- E’ necessario un approccio integrato, che comprenda aspetti della psicologia e psicoterapia del profondo, per poter trattare in maniera complessa il tradimento, a volte vissuto nell’infanzia, di un genitore verso l’altro genitore, oppure il tradimento da parte di un care taker verso il bambino
- Per trattare la disregolazione affettiva, conseguente al trauma, possono essere utili tecniche di Mindfulness e diversi modelli Trauma Informed (ad esempio l’EMDR).
