Narcisismo nella coppia

da | Ago 12, 2024 | Narcisismo

Narcisista nella coppia

Le caratteristiche stesse delle personalità narcisistiche vedono il tema della capacità di amare come centrale.
L’individuo con tratti di narcisismo patologico, manifesta proprio nella coppia gli aspetti centrali del suo stile di personalità.

Le concettualizzazioni attuali enfatizzano sia il bisogno di essere ammirati, che il profondo timore degli altri, piuttosto che l’indifferenza verso i sentimenti altrui, come nel famoso mito. Mc Williams (1994) afferma, per quanto riguarda la personalità narcisistica, che in effetti la necessità degli altri è profonda, ma la capacità di amare superficiale: i narcisisti patologici, infatti, tendono a utilizzare gli altri individui prevalentemente in funzione del mantenimento della propria autostima e del proprio equilibrio emotivo. Più recentemente, altri modelli hanno enfatizzato contenuti meno sofisticati ma interessanti, come il Chocolate cake model di Brunell e Campbell (2012).

In generale, quella delle relazioni affettive sembra comunque un’area in cui gli approfondimenti sono particolarmente interessanti.

Concetti di fondo

Nella coppia, il narcisismo appare penalizzato dall’incapacità di accedere a sentimenti di vera tenerezza (aldilà del desiderio sessuale) e all’identificazione con un oggetto d’amore su cui sono proiettate anche parti da cui tenersi lontani (temibili o svalutate).

I tratti distintivi del disturbo narcisistico di personalità della tipologia grandiosa (anche detta Overt) spesso non vengono percepiti dai soggetti narcisistici come negativi, tanto che in un processo costante, il narcisista tenta di mantenere le proprie qualità disadattive intatte. Questo circolo vizioso viene ben descritto da quello che viene definito Agency model da Campbell (2011), che considera le relazioni narcisistiche come parte di un processo funzionale alla regolazione dell’autostima del soggetto.

Le relazioni narcisistiche sono quindi contraddistinte dalle seguenti caratteristiche:

  1. l’attenzione rivolta al dominio sull’altro anziché alla creazione di relazioni basate sull’intimità;
  2. processi di regolazione interna finalizzati a mantenere e incrementare l’autostima ipertrofica;
  3. senso di diritto (entitlement);
  4. orientamento all’approccio.

Di qui la spirale discendente che scaturisce dal coinvolgimento con un narcisista. Perché quindi le persone stabiliscono rapporti con soggetti tanto distruttivi? Qui il contributo del modello definito Chocolate Cake: il narcisista, con un’esemplificazione semplice e immediata, è paragonato a una torta di cioccolato, in base al suo fascino iniziale, che viene preferito al cibo salutare. Come la torta al cioccolato crea dipendenza, ma a lungo andare nuoce alla salute. Per testare questo modello, gli autori hanno realizzato un progetto sperimentale: alcuni soggetti erano invitati a riflettere sulle relazioni passate con partner narcisisti e con partner non narcisisti. Questi individui hanno riferito di essere stati attratti da narcisisti a causa del loro fascino e della loro popolarità. Hanno invece riferito di provare un’attrazione molto meno intensa nei confronti degli ex non narcisisti. Alla domanda su quale fosse l’aspetto peggiore della relazione, hanno affermato che l’ex partner narcisista era risultato egocentrico, controllante, manipolatorio, emotivamente distante. I partecipanti hanno aggiunto che la loro percezione del partner narcisista è cambiata drasticamente con il progredire della relazione. Si sono dichiarati pentiti di essersi lasciati coinvolgere, soprattutto perché il rapporto aveva lasciato notevoli strascichi sul piano emotivo, con sentimenti di rabbia e di rimpianto, ben oltre la fine della relazione. In sintesi, i principi del Chocolate Cake Model traducono adeguatamente la relazione con un narcisista, per l’alto livello di attrazione e il breve periodo di sentimenti positivi; a lungo termine, ci sono esiti psicologici e sociali negativi. Con partner senza tratti di narcisismo, c’è meno attrazione iniziale, sentimenti positivi modesti dopo la prima conoscenza, ma sentimenti più positivi a lungo termine.

Le ricerche sul narcisismo nella coppia

L’esito degli approfondimenti attuali è interessante: se nelle forme più patologiche di narcisismo molti degli aspetti della vita affettiva sono in effetti compromessi, non è la stessa cosa per le forme meno gravi, in cui spesso si evidenziano aspetti contraddittori. Da un lato i “narcisi” sono esperti nell’avvio di una relazione romantica perché appaiono come partner desiderabili; d’altra parte, queste relazioni sono spesso problematiche perché turbolente, brevi e distruttive per le persone che si coinvolgono (Brunell, Campbell, 2011).

Secondo il sopra citato Agency model, le relazioni servono al narcisista per mantenere i propri equilibri, attraverso, per esempio, la sensazione di agire in prima persona e lo sfruttare gli altri per regolare l’autostima e nutrire l’immagine di sé ipertrofica. Questi obiettivi generali vengono in genere raggiunti con ampio ricorso all’ostentazione del proprio status e di beni materiali, con modalità centrate sulla performance in situazioni transitorie, con atteggiamenti diretti a mostrare dominanza e fascino nell’immediatezza (soprattutto in occasione dei primi appuntamenti). Spesso c’è anche il bisogno di confermare le proprie aspettative, cercando relazioni con persone che testimoniano la propria forza, e che per bellezza, status, ricchezza, danno riscontro: il cosiddetto partner trofeo (Campbell, 1999).

Troviamo quindi la ricerca di situazioni che procurino inforzo positivo, di cui sul periodo più lungo emergono necessariamente i limiti. Tuttavia, quando il partner soddisfa la necessità narcisistiche in termini di status, per esempio, le relazioni possono anche essere durature. Un certo grado di narcisismo favorisce gli incontri e quindi fino a un certo punto aumenta quasi statisticamente le possibilità di vita sentimentale. In generale è difficile connotare come generale fallimento per i narcisisti la difficoltà di avere relazioni a lungo termine, poiché non sembrano sentirne il desiderio, data la loro natura altamente individualistica (Madeddu, 2020). Probabilmente da un lato sono carenti in intimità e progettualità, ma dall’altro guadagnano su altri fronti, anche se si tratta per lo più di incontri brevi e orientati alla sessualità.

In altri termini, il narcisismo nella coppia è soprattutto successo a breve termine, che decade sul lungo periodo, in cui emerge inevitabilmente la tendenza a atteggiamenti egoistici e poco rispettosi dell’altro.

La generale piacevolezza sociale, il fascino superficiale, la confidenza a volte esagerata (ma che inizialmente può risultare gratificante per l’interlocutore), rendono i narcisistici degli ottimi seduttori. Mentre il narcisismo si può tradurre in una scarsa disposizione ad istaurare legami profondi.

Oltre ai motivi già ricordati, questa scarsa predisposizione è dovuta alla tendenza a una comunicazione ostile-rabbiosa: cioè a rispondere in modo sproporzionato anche a lievi critiche, a insultare e ad alzare la voce durante banali scambi e su temi neutri, a indurre gelosia nel partner per mantenere il controllo nella coppia (Madeddu, 2020).

In particolare, i narcisisti di tipo Overt hanno la tendenza a intrattenere incontri brevi, sulla spinta dell’assertività che li caratterizza; il deficit di empatia e la tendenza a usare gli altri, li rendono però dei pessimi partner stabili. Infatti queste personalità iniziano ripetutamente nuove relazioni, che poi danneggiano, ferendo e maltrattando i loro partner, per poi riprendere il ciclo con nuovi incontri (Brunell, Campbell 2011).

L’unica eccezione a questo schema potrebbe essere rappresentata dall’incontro tra due narcisisti, in cui la scarsa attenzione (reciproca) al partner potrebbe avere una paradossale funzione protettiva del legame, anche se si tratta di incontri connotati da alta aggressività (per la peculiare attitudine a percepire attacchi al proprio sé).

Se molte delle ricerche riportate finora riguardano soprattutto il narcisista grandioso (Overt), anche in narcisista vulnerabile (Covert) pare comunque poco propenso alle relazioni durature, ma non tanto per la necessità di conferme sempre nuove, quanto proprio come conseguenza della sua vulnerabilità (la tendenza a percepire ferite all’autostima).

Conclusioni

Come spiega Madeddu nel bel saggio su I mille volti di Narciso (2020), confrontarsi con il tema del narcisismo nella coppia, è utile a rivedere le proprie prospettive alla luce delle fasi diverse e della finalità consapevoli e inconsapevoli che il soggetto coltiva nell’incontro con l’altro. In questo senso è necessario anche interrogarsi sul ruolo della (presunta o reale) vittima di Narciso. Infine, aiuta a considerare le relazioni in un contesto ove desideri, mondo interno, limiti e reciprocità si muovono in modo tanto fluido quanto complesso, aldilà dei funzionamenti individuali, pur riconoscibili.

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