La terapia di coppia

da | Mag 14, 2024 | Relazioni affettive

La terapia di coppia

L’idea della terapia di coppia sembra spesso poco romantica, soprattutto in Italia dove le coppie tendono a chiedere una consultazione specialistica quando sono decisamente in crisi, come ultima carta prima della separazione.

Le sedute di coppia comportano pazienza e una serie di conversazioni che possono risultare a tratti imbarazzanti, su questioni di cui sarebbe molto meglio non dover mai parlare con uno sconosciuto (anche se specializzato), e vengono quindi spesso evitate.

La nostra cultura ci insegna a seguire i nostri sentimenti, di cui tendiamo a fidarci. Ma i nostri sentimenti spesso provengono da un passato complesso. Nell’ambito della terapia, invece, siamo incoraggiati a comprendere i motivi delle nostre reazioni, reindirizzandole in modi più costruttivi.

Vivere accanto a un’altra persona è ovviamente una delle cose più difficili che abbiamo mai tentato di fare:
non dovremmo avere il pudore di chiedere una consulenza.

I benefici della terapia di coppia

Ci sono una serie di esperienze vitali che potremmo acquisire nella terapia di coppia: abbiamo finalmente la possibilità di definire quali sono, secondo noi, i veri problemi nella relazione, prima che le discussioni degenerino immediatamente in urla, broncio, evitamento cronico, senza che siamo troppo arrabbiati o turbati dal nostro partner per poter condividere, in modo che possa capire, i motivi per cui siamo turbati.

È utile trovarsi di fronte a uno sconosciuto da cui siamo entrambi un po’ intimiditi. È molto insolito poter esprimere le cose in modo così crudo, ma anche così ragionevole: ad es. “il fatto che tu mi eviti e ti comporti in modo così apatico, mi fa star male e anche se ti amo non so se potrò sopportarlo ancora per molto..”.

In secondo luogo, i terapisti sono abili nel portarci a capire perché nella relazione qualcosa ci disturba.
Normalmente, lasciati a noi stessi, non riusciamo a scoprire il significato emotivo dietro le nostre posizioni.
Litighiamo su dove andare in vacanza, invece di spiegare cosa rappresenta esattamente per noi quella particolare destinazione. Di conseguenza, l’altro ci trova semplicemente testardi e meschini; così i nostri desideri e bisogni, non compresi, vanno perduti.

Infine, in terapia si possono spezzare i cicli invisibili di turbamento e ritorsione. Un classico gioco terapeutico è chiedere ad entrambe le parti di riempire gli spazi vuoti: Quando tu … Io mi sento … E reagisco … (ad es. “quando non mi ascolti se ti chiedo di stare con i bambini, mi sento rifiutato/a, allora reagisco cercando di controllare con chi esci”. Oppure “quando non mi tocchi mi sento invisibile e rispondo con ingratitudine per gli sforzi economici che fai”.

Con il terapeuta che agisce come intermediario onesto, è possibile strutturare nuovi contratti emotivi: una volta ottenuto un po’ di ciò che veramente desideriamo in termini emotivi e affettivi, i bisogni dell’altro sembrano molto meno sciocchi o onerosi.

Inoltre le ridefinizioni possono centrare il punto.
Ad es. il terapeuta può definire le critiche come troppo generiche: invece che dire sei un ingrato/a, provi a dire “vorrei che mi chiamassi per tempo quando fai tardi”. Le famiglie possono essere mantenute con poco più di questo lavoro: siamo sfidati ad abbandonare le nostre idee più cupe su cosa può accadere nei rapporti intimi (ad es. se mi mostro vulnerabile, non sarò necessariamente ferito). In terapia ci viene data la sicurezza di eliminare alcuni dei copioni con cui siamo cresciuti, ad esempio sull’utilità di cercare ad ogni costo di essere capiti in ogni momento. Possiamo iniziare a sentire il dolore l’uno dell’altro.

La terapia di coppia è un’aula in cui possiamo imparare a prenderci cura di noi stessi e dell’altro/a, quando in genere ci proviamo senza successo, sinché siamo troppo arrabbiati o disperati per far altro che allontanarci.

Il gesto più affettuoso che possiamo fare a volte è dichiararci momentaneamente impotenti, sperando che, con un piccolo aiuto, potremmo uscire da quella difficoltà.

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